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Consigli d’uso e manutenzione per taglieri da cucina

Per mantenere il tagliere nelle migliori condizioni:

  1. non lasciarlo mai immerso in acqua,
  2. non lavarlo mai in lavastoviglie,
  3. tenerlo sempre lontano da fonti di calore.

La pulizia regolare deve essere effettuata semplicemente con acqua calda e poche gocce di detersivo liquido per piatti biologico oppure sapone di Marsiglia. Si sconsiglia l’utilizzo di detersivo per piatti chimico perché potrebbe contaminare il legno e quindi i vostri cibi.

In alternativa, per una pulizia quotidiana, può essere utilizzato dell’aceto diluito in acqua. L’aceto va bene anche per disinfettare il tagliere tra un uso e l’altro, ovvero se vi capita di dover tagliare cibi diversi nella medesima occasione, in specie carni crude.

In ogni caso, dopo il lavaggio, risciacquare sempre con acqua calda e strofinare il tagliere con un panno pulito, quindi lasciare asciugare preferibilmente in posizione verticale.

Per una pulizia più accurata (un paio di volte al mese o dopo un utilizzo particolarmente intenso), cospargere la superficie del tagliere con del sale grosso e strofinare aiutandovi con mezzo limone, quindi sciacquare con acqua calda. Il sale grosso aiuterà ad eliminare eventuali residui di cibo depositatisi nei solchi rimasti sul tagliere per via dell’uso del coltello. Il sale è un potente ed insostituibile disinfettante naturale, migliore di qualsiasi preparato chimico. Il succo di limone avrà invece effetto contro i cattivi odori.

Qualora la superficie si presenti troppo secca e rovinata, si può ripristinare la finitura originale:

  1. carteggiare con carta vetrata per legno, inizialmente a grana grossa per poi passare gradualmente a grane sempre più fini (ad esempio dalla 80 fino alla 320),
  2. pulire a secco la superficie e rimuovere la polvere prodotta durante la fase precedente,
  3. trattare con prodotti specifici e idonei all’uso alimentare (ad es. olio minerale, olio vegetale per legno, etc.) secondo le modalità specifiche dei singoli produttori. É necessario trattare sempre tutti i lati del tagliere, perché il trattamento di un solo lato può portare alla deformazione dello stesso. Per il trattamento non utilizzare oli commestibili non specifici (come olio di semi, olio d’oliva, etc.), perché nel tempo possono irrancidire, diventare amari e conferire cattivo odore e gusto agli alimenti,
  4. facoltativamente è possibile proteggere ulteriormente la superficie trattata con un’ultima mano di cera d’api vergine, sciolta a bagnomaria nell’olio utilizzato precedentemente.

Ricorda: il tagliere, se ben manutenuto, può durare una vita!

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